La parrocchia di San
Giuseppe situata al rione Monte di Dio in Nocera Inferiore è
stata una delle prime realizzazioni della nuova edilizia di culto
fra le tante previste in Diocesi, eretta grazie ai contributi C.E.I
provenienti dall’otto per mille. I fedeli italiani conoscono
l’otto per mille dal 1990. In pochi anni è diventato
familiare per la sua semplicità ma anche perché è
uno strumento moderno di sostegno alla Chiesa e alle sue opere. Molti
però non sanno nulla di questo tipo di partecipazione che apre
il cuore alla carità verso tanti, nell’interesse di chi
maggiormente ha bisogno del nostro aiuto, è un segno di condivisione
dei bisogni dei “ più piccoli”, il bene che si
realizza è un aiuto materiale indispensabile al Vangelo fatto
opere.
L’otto per mille altro non è che una frazione del gettito
totale Irpef che lo Stato italiano mette a disposizione per scopi
sociali umanitari a gestione statale oppure religiosi o caritatevoli,
gestiti da confessioni religiose, chiedono annualmente ai contribuenti
di indicare a chi deve essere destinata.
Il Concordato dell’11/02/1929 codifica il rapporto tra Stato
italiano e Chiesa Cattolica, lo Stato s’impegnò direttamente
a pagare gli stipendi al clero cattolico attraverso il meccanismo
della congrua.
Il 18/02/1984 venne formulato un nuovo concordato tra il presidente
del Consiglio italiano Craxi e il segretario di Stato Vaticano Casaroli
e in questa occasione nacque il meccanismo dell’otto per mille
e da quel momento i sacerdoti diocesani non ricevono più il
sostegno economico dello Stato.
L’offerta è nata come strumento ecclesiale, in modo che
tutti i fedeli sostenessero tutti i sacerdoti, specie quelli di parrocchie
piccole o povere.
L’Offerta, dal 1984, ha sostituito la congrua non solo nello
spirito dell’autonomia tra Stato e Chiesa, ma perché
fosse piena la fraternità nella Chiesa, per evitare disuguaglianze
di possibilità tra parrocchie numerose e comunità più
svantaggiate.
Attualmente il sostentamento del clero disciplinato dalla legge 222
del 20/05/1985 è una delle tre grandi aree di destinazione
dei fondi otto per mille assegnati alla Chiesa Cattolica.
Secondo quanto previsto dalla legge 222 del 20/05/1985 i fondi derivanti
dall’otto per mille assegnati alla Chiesa Cattolica vengono
impiegati per tre finalità:
1. esigenze di culto e pastorale della popolazione;
2. sostentamento al clero diocesano;
3. interventi caritativi in Italia e nei paesi del Terzo Mondo.
L’esigenza di culto e di pastorale della popolazione viene soddisfatta
attraverso l’apertura di campi scuola e oratori, formazione
dei catechisti, manutenzione delle chiese, e contribuisce al 75% delle
spese per la costruzione di nuovi complessi parrocchiali.
Con l’otto per mille, le comunità di tutta Italia sostengono
39mila sacerdoti diocesani, compresi 3mila preti anziani o malati
che non possono più dedicarsi al ministero attivo, e circa
seicento missionari “fidei donum”. Le offerte per i sacerdoti
sono un gesto concreto di esperienza condivisa fra ecclesiastici e
laici uniti dallo Spirito, per questo sono diverse dalle offerte domenicali.
Questa partecipazione sta a significare che nel sacerdote vediamo
non solo un ministro dei sacramenti o colui che ci accoglie quando
entriamo in chiesa o ci conforta in un momento difficile, la nostra
offerta indica che vediamo in lui un dono, una presenza cara, un amico
della nostra vita. Questo intendeva il Concilio Vaticano II accolto
nell’Accordo di revisione del Concordato, che come già
abbiamo detto nel 1984 ha sostituito la congrua, come nelle comunità
cristiana delle origini.
Ancora l’otto per mille viene in parte destinato al sostentamento
delle comunità con mense per i poveri, centri di accoglienza,
case famiglia, progetti di assistenza per anziani, centri di recupero
dalle tossicodipendenze e ancora progetti di formazione per i giovani
e centri di recupero antidisoccupazione. Queste opere, attraverso
i missionari arrivano anche nel terzo mondo con la realizzazione di
scuole, ospedali, progetti agricoli e tutto ciò che aiuta la
promozione della dignità umana.
Ogni anno a maggio, durante l’assemblea generale della C.E.I.,
i vescovi determinano la suddivisione dei fondi otto per mille per
le tre finalità previste dalla legge.
La Chiesa Cattolica interviene in Italia sia nel campo del culto che
della carità in due forme:
1. con le quote trasferite dalla C.E.I. annualmente alle diocesi e
destinate ad attività locali;
2. con le quote destinate ad attività di rilievo nazionale
riservate alla Presidenza della C.E.I.
I cittadini contribuenti possono partecipare alla scelta di destinazione
dell’otto per mille in sede di dichiarazione annuale dei redditi.
Al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi, il
cittadino può scegliere fra sette opzioni: Stato, Chiesa Cattolica,
Avventisti, Assemblea di Dio, Valdesi, Luterani ebrei.
Alla firma della destinazione dell’otto per mille possono partecipare
sia coloro che presentano il modello unico o settecentotrenta e anche
coloro che non sono tenuti alla presentazione di tali modelli con
la firma nel solo modello cud.
La scelta si compie mettendo la propria firma sul modello in corrispondenza
della destinazione prescelta.
L’otto per mille dell’Irpef di chi non firma viene comunque
ridistribuito tra le cinque opzioni delle sette previste.
Le confessioni ricevono ogni anno i finanziamenti relativi alle dichiarazioni
dei redditi di tre anni precedenti mentre la Chiesa Cattolica, secondo
l’art. 47 delle legge 222 del 20/05/1985 riceve un anticipo
relativo all’anno in corso.
La condivisione fraterna comincia dalla trasparenza. Ogni anno viene
pubblicato il resoconto riassuntivo delle spese che porta la distribuzione
dei fondi, senza elencare il numero dei progetti finanziati e sono
disponibili tutto l’anno sul sito www.ottoxmille.it e a pag.
418 di TelevideoRai.
Sono molti i punti di partenza delle nostre offerte. Ogni fedele,
associazione, famiglia, può donare per i sacerdoti:
alla posta sul conto corrente postale numero 57803009 oppure compilando
i comuni bollettini in bianco intestandoli a Istituto Centrale Sostentamento
Clero-Erogazioni liberali, via Aurelia 796-00165 Roma.
Visitando il sito internet www.glauco.it/sovvenire/banche1.htm/istituti,
si possono reperire tutte le ulteriori informazioni per i versamenti
bancari.
Spesso comincia da un prete e da una parrocchia la vita nuova per
un periferia cittadina disadattata, quale era la realtà del
Rione Monte di Dio, in Nocera Inferiore. È proprio con le offerte
dei fedeli che sacerdoti, diventano punto di riferimento delle parrocchie
loro affidate, non solo come ministri del culto, dal battesimo alla
vita familiare, ma facendo spesso da presidio di valori umani e culturali,
in un territorio che rischia di perdere la sua identità e invece
ritrova fiducia ed energie vitali. Tutto ciò lo abbiamo visto
realizzato dal nostro parroco Don Alfonso Santoriello e dal vice-parroco
Don Vincenzo Di Nardi nella parrocchia di San Giuseppe nel Rione Monte
di Dio in Nocera Inferiore (SA).
Annamaria Nitto e Ermina
Sorrentino